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Rosaria Petrella

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Dietro la pagina IG “Pizzelle e Fantasia” c’è la passione e la creatività di Rosalia Petrella, blogger abruzzese che ha trasformato l’amore per la cucina di casa in uno spazio digitale dedicato alle ricette della tradizione.

Nel suo profilo social convivono piatti semplici, dolci tipici e preparazioni tramandate nella famiglia, ma raccontati con uno stile genuino e accessibile.

Rosalia Petrella “@pizzelleefantasia”

Attraverso le sue ricette, Rosalia condivide non soltanto procedimenti e ingredienti, ma anche ricordi, esperienze e piccoli segreti della cucina domestica. Tra le protagoniste non potevano mancare le Pizzelle abruzzesi, dolci tipici dell’Abruzzo conosciuti anche con il nome di “ferratelle” o “neole”: sottili cialde dorate, cotte in un apposito ferro decorato, e preparate con ingredienti semplici come uova, farina, zucchero e olio (oppure burro).

A seconda delle zone, possono essere morbide o croccanti, e vengono spesso aromatizzate con anice, vaniglia o limone.

Simbolo delle feste e della pasticceria abruzzese “di casa”, le pizzelle rappresentano perfettamente il legame tra territorio, memoria e convivialità; e proprio da questa tradizione prende il nome la pagina di Rosalia, che, attraverso le sue ricette, racconta la cucina di casa e la cultura gastronomica della regione a cui apparetiene, l’Abruzzo.

Per conoscere meglio la storia di Rosalia e del progetto “Pizzelle e Fantasia”, le ho rivolto qualche domanda.

Come è nata la pagina Instagram “Pizzelle e Fantasia” e quando hai deciso di condividere online le tue ricette?

“Se oggi esiste una pagina Instagram con questo nome – e presto anche un blog – il merito è soprattutto delle mie sorelle. Sono decisamente più “social” di me e hanno intuito il valore della mia proposta, che potrei definire anticonvenzionale: portare una ventata di modernità intorno a una tradizione antica come quella delle pizzelle.

Per me questo progetto rappresenta anche una svolta personale. Dopo la gioia di diventare madre e la scelta di mettere da parte l’affermazione professionale per dedicarmi completamente a mio figlio, ho sentito il bisogno di ritagliarmi uno spazio tutto mio. Crescere un bambino autistico richiede impegno e dedizione costanti, e “Pizzelle e Fantasia” è diventato per me un luogo di gratificazione e di energia, un piccolo spazio creativo che mi appartiene”.

Quanto hanno influenzato la tua cucina le tradizioni familiari e la cultura gastronomica abruzzese?

Le tradizioni familiari e la cultura gastronomica abruzzese sono il cuore della mia cucina. In un certo senso ne danno la forma.

Uso il ferro per pizzelle per esprimermi in cucina, e quello che utilizzo è stato realizzato artigianalmente da mio padre. Anche quando mi lascio guidare dalla fantasia e sperimento nuove combinazioni, la pizzella resta sempre il simbolo della mia terra e il legame più autentico con le mie radici abruzzesi“.

Qual è la ricetta che rappresenta di più il tuo blog e la tua storia in cucina?

“La pizzella che ho scelto di condividere in questo spazio, con chi mi legge, (La Pizzella salata al formaggio) rappresenta perfettamente la mia pagina e la mia storia.

La cucina è una delle mie più grandi passioni e mi accompagna sin da bambina, quando ero il “secondo chef” di mia nonna ai fornelli di una famiglia numerosa. Con lei ho trascorso moltissimo tempo e proprio osservandola ho capito che la cucina regionale, anche quando appare semplice, richiede dedizione, pratica e cura.

Oggi, in ogni ricetta che preparo, vivono le mie emozioni più belle. Scelgo con attenzione i ricordi che devono “condirla”, ed è forse questo il motivo per cui le mie preparazioni sorprendono sempre“.

Nella pagina alterni tradizione e creatività: come trovi l’equilibrio tra ricette classiche e nuove idee?

Un esempio di questo equilibrio è rappresentato dalle mie pizzelle salate. Le definisco “mie” perché sono diverse da quelle tradizionali, solitamente sottili e croccanti, al massimo arricchite con qualche spezia.

Le mie pizzelle salate sono morbide e al formaggio e nascono da un ricordo molto preciso: la città di Perugia, gli anni universitari, la torta al formaggio, il primo sole dopo mesi di nebbia e il viaggio di ritorno verso casa. Sono profumi e sensazioni legati alla Pasqua e ai riti quaresimali che mi riportano alla memoria la mia amata nonna.

Per me la creatività nasce proprio dall’incontro tra memoria e nuove esperienze“.

Che ruolo pensi abbiano oggi i food blogger nel raccontare e preservare le tradizioni culinarie locali?

“Credo che oggi i food blogger possano avere un ruolo molto importante nel raccontare e preservare la cucina tradizionale, soprattutto quelle preparazioni che rischiano di essere dimenticate.

La pizzella è un esempio perfetto: è motivo di grande orgoglio per gli abruzzesi, ma fuori dai confini regionali è ancora poco conosciuta. Mi fa molto piacere vedere lo stupore di chi la scopre per la prima volta o la curiosità di chi si avvicina a questa tradizione grazie alle mie ricette“.

C’è un ricordo legato alla cucina che senti ancora oggi quando prepari una ricetta per il blog?

Senza dubbio il ricordo più forte è quello di mia nonna. Con lei ho trascorso tantissimo tempo in cucina, osservando, imparando e condividendo momenti semplici ma preziosi.

In quella cucina ho capito che cucinare non significa soltanto preparare un piatto, ma custodire memorie, affetti e tradizioni. Ancora oggi, quando preparo una ricetta per il blog, sento riaffiorare quei profumi e quei gesti che appartengono alla mia infanzia“.

Come immagini il futuro di “Pizzelle e Fantasia”?

“Ho due desideri per il futuro del progetto. Il primo, più immediato, è completare la pubblicazione del blog, attraverso il quale continuare a condividere ricette e racconti legati alla cucina.

Il secondo è un obiettivo più ampio: vorrei contribuire a sfatare l’idea che ferri e pizzelle siano un’attività “da nonne”. Mi piacerebbe che diventassero invece un’arte e un piacere per tutti, donne e uomini appassionati di cucina, proprio come lo sono io”.

Pizzelle salate morbide al formaggio

Ingredienti per circa 30 pizzelle della grandezza di un palmo della mano:

  • 6 uova calibro grande
  • Sale fino q.b.
  • 50 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 50 gr di Emmental grattugiato a scaglie sottili
  • 1 vasetto di yogurt bianco senza zucchero (125 gr)
  • 125 gr di olio di semi di girasole
  • 400 gr di farina 00
  • 1 bustina di lievito istantaneo, per preparazioni salate

Procedimento:

In una ciotola sbatti energicamente, con l’aiuto di una frusta, le uova ed il sale.
Continuando a sbattere ad ogni aggiunta e nel seguente ordine, unisci olio, yogurt, Emmental, Parmigiano, lievito e, infine, la farina.

Fa’ arroventare il ferro, ungilo e adagia l’impasto al centro della piastra inferiore.

Attendi la cottura, ruotando il ferro, di tanto in tanto, e praticando movimenti orizzontali, da sx vs dx e da dx vs sx, per favorire, da entrambi i lati, una distribuzione uniforme del calore.
Sempre che tu non abbia un ferro tondo, la cui superficie sta tutta sulla fiamma.

Deliziose, da gustare calde e fredde, da sole o doverosamente imbottite.

Qualche consiglio 👀:

  • Durante la cottura, riponi le pizzelle su un piano ampio, ricoperto con una tovaglia di cotone, per favorirne il raffreddamento.
  • La conservazione: sconsigliata nei sacchetti di plastica, e’ preferibile nei box di vetro, in frigo.
  • Finche’ le temperature lo consentono, si puo’ pensare di tenerle in un cesto, coperte con un canovaccio, in un luogo fresco ed asciutto.
  • Si consiglia il consumo entro 2 gg dalla preparazione.