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“Le Scrippellette d’oro, baccalà e miele” nascono dall’idea di reinterpretare uno dei simboli più identitari della cucina teramana: le scrippelle. Trasformate in scrippellette fritte, croccanti e leggere, diventano un supporto elegante per la crema di baccalà, creando un piatto che unisce tradizione e contemporaneità.

Il miele d’acacia e la scorza d’arancia creano un ponte aromatico con un vino dolce, tipo moscato, esaltandone le note floreali e agrumate, mentre la sapidità del baccalà mantiene equilibrio e armonia.

Un dialogo perfetto tra memoria e innovazione, che valorizza la cucina abruzzese e l’esperienza del vino.

Il piatto esprime la tradizione abruzzese reinterpretata, mostrando come una preparazione simbolo possa evolvere senza perdere memoria, diventando veicolo di abbinamenti moderni e consapevoli con il vino.

Ingredienti:

Per le scrippellette:

  • 2 uova
  • 60 g farina 00
  • 120 ml acqua
  • 1 pizzico di sale
  • Olio di semi per friggere (io di arachini)

Per il baccalà mantecato:

  • 200 g baccalà già ammollato
  • 1 cucchiaio olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaio latte caldo

Per completare:

  • 1 cucchiaino miele d’acacia
  • Scorza grattugiata di arancia non trattata
  • Pepe bianco (facoltativo)

Procedimento:

Preparare la pastella: sbattere uova, farina, acqua e sale.

Cuocere le scrippelle sottili in padella. Tagliarle in quadrati o strisce e friggere fino a doratura. Lessare il baccalà, eliminare pelle e lische, mantecare con olio e latte fino a crema liscia.

Comporre il piatto: crema di baccalà sul fondo, scrippellette calde sopra, qualche goccia di miele, scorza d’arancia e pepe. Servire tiepido, accompagnando con un vino dolce, tipo moscato.