La Famiglia Goppion, dal 1948, seleziona, acquista e tosta caffè provenineti dalle migliori aree produttrici del mondo. Un percorso complesso, fatto di viaggi, di numerosi assaggi, di ricerca e … ancora di assaggi, e focalizzato a trasformare ogni espresso in un piccolo racconto di territori e di persone.

Preparare il caffè, per noi italiani, rappresenta un gesto quotidiano; a volte, lo facciamo senza rifletterci più di tanto. La mattina a colazione, dopo pranzo, al bar in compagnia di un amico, o durante una pausa di lavoro. Ma cosa c’è in realtà dietro quel semplice gesto?

Per la Famiglia Goppion, dietro una tazzina di caffè, si nasconde un lungo viaggio che attraversa continenti, un continuo lavoro di ricerca e di assaggi, ma, soprattutto, una storia di famiglia che, nel tempo ha mantenuto saldo un elemento fondamentale: il rapporto diretto con la materia prima.
Un pò di storia …
Nel 1859 Luigi Goppion gestiva a Lughignano, sulle rive del Sile, un piccolo bar-trattoria con vendita di alimentari e aveva già iniziato a tostare caffè artigianalmente. Nel 1948 Angelo e Giovani Goppion acquistano una piccola torrefazione nel centro di Treviso e danno vita a quella che poi diventerà l’azienda conosciuta oggi, a Preganziol (TV).
Generazione dopo generazione l’azienda ha mantenuto negli anni gli stessi valori di un tempo: oggi il Presidente è Sergio Goppion che, assieme alla figlia Silvia si occupa dell’acquisto del caffè; Paola Goppion, invece, è Amministratore delegato e direttrice marketing, attiva anche nei consorzi di tutela del settore, e poi c’è Mario.
Ma dietro la perfetta tazzina firmata Goppion Caffè c’è anche l’esperienza e l’entusiasmo di Denis Dzekulic. Nei panni di Barista Trainer e Coffee Specialist aziendale, Denis – originario di Sarajevo, con premi e certificazioni a livello mondiale – non solo cura la formazione tecnica dei professionisti del settore, ma sperimenta e condivide l’arte dell’estrazione — dall’espresso ai metodi alternativi — portando l’eccellenza della torrefazione in giro per il mondo.

Nel 2021 Goppion Caffè è stata iscritta nel Registro dei Marchi Storici di interesse nazionale, un riconoscimento che racconta il valore di una storia imprenditoriale (e di famiglia) profondamente legata al territorio italiano.
I chicchi utilizzati dall’azienda Goppion provengono soprattutto dal Brasile e dall’India, le fasce del pianeta nelle quali si concentrano le principali aree vocate alla coltivazione del caffè. E ogni origine porta con sè caratteristiche diverse, come accade per l’uva e per il vino. Altitudine, clima, terreno, varietà botanica, metodi di raccolta e lavorazione, contribuiscono a determinare il profilo aromatico del chicco di caffè.
Ma lo sapete che i chicchi di caffè coltivati ad altitudini elevate contengono generalmente meno caffeina? Un fenomeno legato sia a fattori biologici della pianta e sia alla selezione naturale delle diverse varietà.
E proprio per questo, “la selezione, rappresenta uno dei momenti più importanti del lavoro di una torrefazione. L’azienda Goppion effettua un primo assaggio prima dell’acquisto ed un secondo quando il caffè arriva in Italia; a ancora, prima dell’immissione in mercato, la miscela viene nuovamente valutata”, riferisce Silvia Goppion.

Ma il chicco di caffè, in origine di colore verde, cambia volto durante la tostatura e da lì inizia a sprigionare quella complessità aromatica che si associa proprio al caffè. Ma non tutti i caffè possono essere trattati allo stesso modo: il tradizionale processo di tostatura viene adattato alle caratteristiche delle songole origini e delle diverse specie, con l’obiettivo di esaltarne le peculiarità.

E poi … la degustazione … quella professionale, lontana dal nostro “mi piace?”
Si osserva, si annusa, si assaggia e si cerca di riconoscere le sensazioni che il caffè produce e riesce a trasmettere: profumi e aromi, corpo, dolcezza, acidità, amarezza, persistenza: il mondo del caffè racchiude in sè un vero e prorpio vocabolario sensoriale. “Una tazzina – continua Silvia Goppion – può raccontare note che ricordano la frutta, i fori, il cacao, le spezie … può essere più o meno dolce o più o meno acido, morbido o rotondo, intenso e persistente”.

Nel percorso di Goppion trovano inoltre spazio certificazioni e progetti legati alla qualità, al biologico e al commercio equo e solidale. Tra gli esempi c’è Nativo, miscela 100% Arabica proveniente da coltivazioni biologiche del Centro e Sud America e certificata Fairtrade. Nel 2025 Goppion ha presentato il primo Bilancio di Sostenibilità relativo al periodo 2021-2024, rendicontando gli aspetti economici, ambientali e sociali della propria attività.

Bevilo Buono …
Due parole, molto semplici ed elementari, ma che insieme riesco a trasmettere un messaggio potente e significativo. Bevilo Buono è lo slogan che accompagna ormai da anni (slogan registrato nel 2021) tutte le campagne pubblicitarie dell’Azienda Goppion e che invita a fidarsi di chi, come i Goppion, ormai da quasi 80 anni, prestano attenzione al chicco e, soprattutto, al benessere della propria clientela.

