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Ci sono ristoranti che diventano parte della storia di una città. Luoghi che attraversano le generazioni mantenendo viva la propria identità e che, anno dopo anno, continuano a raccontare il territorio attraverso la cucina e l’ospitalità. 

È il caso del Ristorante Alla Lanterna di Fano, che ha celebrato i suoi primi cinquant’anni di attività con una grande festa capace di riunire amici, clienti, collaboratori e partner che hanno accompagnato questo straordinario percorso iniziato nel 1976.

Fondato da Flavio Cerioni insieme alla moglie Elide, Alla Lanterna rappresenta oggi una delle realtà più significative della ristorazione marchigiana. Una storia fatta di lavoro, intuizioni e amore per il territorio, costruita giorno dopo giorno attorno a una filosofia gastronomica che ha saputo coniugare mare e campagna, tradizione e innovazione, valorizzando le eccellenze delle Marche.

La serata celebrativa del 7 giugno non è stata una classica cena di gala, ma una vera e propria festa dell’accoglienza, nello stile che da sempre contraddistingue la famiglia Cerioni.

Fin dall’arrivo, gli ospiti sono stati accolti con un dono speciale: un volume celebrativo dedicato ai cinquant’anni del ristorante. Consegnato all’ingresso insieme ai calici destinati alle degustazioni della serata, il libro racconta la storia della famiglia Cerioni e dell’evoluzione di Alla Lanterna attraverso fotografie, ricordi, testimonianze e momenti significativi che hanno segnato mezzo secolo di attività.

Un omaggio particolarmente apprezzato, capace di trasmettere il valore umano e professionale che si cela dietro una delle insegne più amate della ristorazione fanese.

La formula scelta per l’evento ha privilegiato la convivialità e la libertà di movimento. Gli ospiti hanno potuto vivere la serata passeggiando tra diversi punti buffet allestiti negli spazi del ristorante, dove erano proposte specialità rappresentative della filosofia gastronomica di Alla Lanterna.

Ad accompagnare le preparazioni, una selezione di vini particolarmente ricca e prestigiosa, pensata per valorizzare il lavoro delle numerose aziende vitivinicole presenti all’evento. Tra gli invitati figuravano infatti anche sponsor e partner storici del ristorante, provenienti dal mondo agroalimentare e del vino, realtà che negli anni hanno condiviso con la famiglia Cerioni l’impegno nella promozione delle eccellenze del territorio.

L’atmosfera è stata quella delle occasioni importanti: musica, sorrisi, brindisi e tanti incontri tra persone che, in modi diversi, hanno contribuito alla crescita del locale o ne hanno accompagnato la storia come affezionati clienti.

Nel corso della serata è emerso con forza il tema che più di ogni altro caratterizza la storia di Alla Lanterna: la famiglia.

Accanto a Flavio Cerioni, fin dall’inizio di questa avventura, c’è stata la moglie Elide e oggi anche i figli Enrico e Silvia, protagonisti della nuova generazione che continua a portare avanti i valori e la visione che hanno reso il ristorante un punto di riferimento della gastronomia marchigiana.

Una famiglia che ha saputo trasformare il lavoro quotidiano in un progetto di vita, mantenendo sempre al centro l’accoglienza, la qualità e il rapporto umano con i propri ospiti.

A rendere ancora più significativo questo anniversario è stato il riconoscimento conferito da Confcommercio e FIPE Marche Nord a Flavio Cerioni e al Ristorante Alla Lanterna per il contributo offerto in questi cinquant’anni alla valorizzazione della ristorazione e delle produzioni locali.

Un tributo che celebra non soltanto la longevità di un’impresa, ma soprattutto la capacità di innovare senza perdere il legame con le proprie radici.

Ma quando la serata sembrava ormai avviarsi verso la conclusione, gli ospiti hanno potuto assistere a un ultimo momento di grande emozione. A illuminare il cielo sono stati infatti i fuochi d’artificio, pensati per suggellare un traguardo tanto importante quanto raro.

Uno spettacolo accolto dagli applausi dei presenti e che ha rappresentato il simbolico coronamento di una festa vissuta all’insegna della condivisione, della gratitudine e dell’orgoglio per una storia imprenditoriale che da cinquant’anni racconta il meglio dell’ospitalità marchigiana.

Cinquant’anni dopo quel lontano 1976, Alla Lanterna continua a essere molto più di un ristorante: è un luogo di incontro, di memoria e di cultura gastronomica. Una storia che affonda le proprie radici nella famiglia Cerioni e che continua a guardare al futuro con la stessa passione che ne ha segnato l’inizio.

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Nella cornice del piccolo Borgo di Spinetoli, in provincia di Ascoli Piceno e a pochi chilometri dalla costa adriatica, immerso in un’atmosfera da fiaba, con le prime luci del tramonto e il cielo dipinto dai mille colori pastello, troviamo nei pressi del Castello, nella suggestiva Piazzetta Belvedere, il Belvedere diVino, un luogo dove rilassarsi per qualche ora, in compagnia di buona musica, sorseggiando vini pregiati e cocktail fantasiosi.

Borgo di Spinetoli

“Il Belvedere diVino”, mi spiega Andrea Tassoni, Assessore al Turismo presso il Comune di Spinetoli, “fa parte di un progetto culturale messo in campo dall’attuale Amministrazione e finalizzato alla rivitalizzazione e rivalutazione del centro storico del Borgo, che ha visto il suo inizio a Maggio 2022 con la riapertura del Museo dell’Arte Contadina e con la nuova gestione del Belvedere (una Cantina con prodotti di produzione locale), in cui sarà possibile degustare particolarità dell’enogastronomia del territorio e che sarà anche sede di eventi a tema”.

Belvedere diVINO

Da qui nasce la “Serata di degustazione vini con la Cantina Domodimonti con cena in abbinamento”, organizzata da Belvedere diVino con il patrocinio del Comune e della Pro Loco di Spinetoli e guidata dal sommelier del Ristorante Stellato “Il Tiglio”, Anselmo Calenti.

Domodimonti, una Società Agricola tra le colline di Montefiore dell’Aso nelle Marche, con metodi di agricoltura biologica certificata.

Quattro diversi vini serviti in abbinamento a piatti studiati e creati ad hoc: il Together Insieme Ensemble, un vino spumante Brut, dalla minuscola bollicina, delicato al palato, servito con una fantasia di salumi. E poi il Pecorino Licoste Offida DOCG, un vino più strutturato, con un’acidità importante, molto fresco con una mineralità che si sente al naso; e ancora sentori di frutta, fiori e nota balsamica, accompagnato da un piccolo ma ricco plateau di formaggi.

Degustazione

E ancora due vini rossi, serviti con sapienza per accompagnare i conchiglioni al forno farciti con ragù e besciamella e la tagliata all’aceto balsamico e noci: I AM  e Passione e Visione.

Il primo, un rosso rubino molto ruffiano, fruttato, dal gusto morbido e suadente, nato dal Merlot, Petit Verdot e Montepulciano; il secondo, vitigno Petit Verdot, una riserva eccellente, speziato (pepe, cannella e fiori di garofano), un tannino importante, buona persistenza in bocca, conservato almeno dodici mesi in barrique.

Un’esperienza unica, affascinante … un borgo incantevole … da ripetere …

il panorama da Piazzetta Belevedere
Calice di Spumante Brut Domodimonti