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C’è qualcosa di irresistibile nella semplicità di un piatto rustico: pochi ingredienti, sapori autentici e un risultato che scalda il cuore. 

Le fave e pecorino in crosta di pane sono proprio questo: un incontro tra la dolcezza delle fave, la sapidità intensa del pecorino stagionato (qui quello Abruzzese) e la croccantezza del pane rustico, arricchito dall’aroma del rosmarino.

Perfetto come antipasto, brunch o piatto unico leggero, questo piatto porta in tavola i profumi della campagna italiana, trasformando ingredienti semplici in un piccolo gioiello gastronomico.

Una ricetta ideale per raccontare con foto e parole la bellezza della cucina casalinga, genuina e senza fronzoli.

Ingredienti (per 2 persone):

  • 200 g di fave fresche o surgelate
  • 80 g di pecorino stagionato a scaglie
  • 1 cipolla piccola
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 rametto di rosmarino (meglio se fresco)
  • Sale e pepe q.b.
  • 4 fette di pane rustico (tipo casereccio o integrale)
  • Qualche foglia di menta o prezzemolo fresco per guarnire

Procedimento:

Preparare le fave:

Se usi fave fresche, sbollentale 2-3 minuti e togli la pellicina esterna.

Se surgelate, cuocile secondo le istruzioni.

Soffritto aromatico: In una padella, scalda l’olio e fai dorare la cipolla tritata finemente con il rosmarino.

Aggiungi le fave e cuoci per 5-7 minuti, mescolando spesso. Aggiusta di sale e pepe.

Comporre il piatto: Tosta le fette di pane. Distribuisci le fave sopra, aggiungi scaglie di pecorino e un filo d’olio a crudo.

Guarnisci con menta o prezzemolo fresco. Servi subito, caldo, con un bicchiere di vino bianco secco o rosato leggero per un abbinamento rustico ma elegante.

Appartenente alla famiglia delle Brassicacee (o Crucifere), il cavolfiore è un ortaggio originario del Medio Oriente/Asia; da qui fu portato in Italia dove, già in epoca romana, veniva consumato e apprezzato.

Come dice il suo nome, che deriva dal latino caulis (fusto) e fioris (fiore), la sua forma richiama proprio quella di un fiore; caratteristica, infatti, è la sua infiorescenza tonda, detta testa o palla, generalmente bianca, ma che può essere anche di altri colori (gialla, verde o addirittura viola). Il suo colore deriva dall’elevato contenuto di antociani e questi pigmenti naturali sono sensibili al pH dell’ambiente: è per questo che il cavolfiore di colore viola, una volta cotto, diventa di colore blu.

Questo ortaggio, molto utilizzato in cucina, oltre ad essere ipocalorico (crudo: 25 kcal per 100 grammi), possiede numerose proprietà: ha alti livelli di minerali (come il potassio), l’acido folico, le fibre, il calcio, il ferro, il fosforo e le Vitamine C, K e B.

Qualche curiosità:

  • Per contenere lo sgradevole odore in cottura (di zolfo), si può aggiungere nell’acqua del succo di limone, oppure di aceto, un pò di latte o anche una fetta di pane con la mollica.
  • Del cavolfiore si può mangiare tutto: non solo la testa, ma anche le foglie (se sono tenere) e il gambo, entrambi ottimi saltati in padella oppure nelle zuppe.
  • Di recente è molto utilizzato in sostituzione dei carboidrati in piatti come “il riso di cavolfiore” (grattugiato), oppure come base per la pizza oppure viene trasformato in vellutate.
  • Meglio consumarlo a pranzo piuttosto che a cena: a causa dei lunghi tempi digestivi, consumare il cavolfiore a cena, può rendere il sonno più irrequieto!
  • La presenza di acido folico lo rende un ottimo alimento della dieta “femminile”.

Il mio cavolfiore oggi è bianco e voglio prepararlo in due modi: gratinato al forno con besciamella, prosciutto cotto e scamorza, come lo preparava la mia mamma e poi a forma di polpetta (lo sapete tutti che ho un debole per queste piccole biglie, anche un pò schiacciate, super saporite)!

Cavolfiore gratinato al forno con besciamella, prosciutto cotto e scamorza

Ingredienti:

  • 1 piccolo cavolfiore bianco (500 gr)
  • 300 gr di besciamella
  • 20 ml di latte
  • 100 gr di prosciutto cotto
  • 60 gr di parmigiano grattugiato
  • 150 gr di scamorza
  • sale qb
  • olio evo

Procedimento:

Sbollentare per circa 15 minuti il cavolfiore (privato delle foglie e del gambo e tagliato a pezzi) in acqua leggermente salata con l’aggiunta del latte (aiuterà a non far produrre cattivi odori). Scolarlo e lasciarlo intiepidire.

Sul fondo di una teglia da forno versare un giro di olio evo e qualche cucchiaiata di besciamella e metà dei pezzi di cavolfiore. Aggiungere un pizzico di sale, del prosciutto cotto, la scamorza, un pò di parmigiano, la besciamella e ancora i cavolfiori a pezzetti. Coprire ancora con besciamella, prosciutto, scamorza e parmigiano. Infornare a 200° in forno statico e cuocere per circa 30 minuti.

Polpette di cavolfiore al forno

Ingredienti (per circa 10 polpette da 50 gr):

  • Un piccolo cavolfiore (500 gr)
  • 1 uovo
  • 120 gr di Parmigiano grattugiato
  • sale
  • pepe
  • timo limonato
  • se si vuole si può aggiungere speck o prosciutto crudo

Procedimento:

Lavare il cavolfiore e sbollentarlo per circa 15 minuti (anche tagliato a pezzi) in acqua leggermente salata.
Il cavolfiore dovrà risultare morbido.
Scolarlo e trasferirlo in una ciotola a bordi alti r, con l’aiuto di una forchetta, schiacciarlo fino a ridurlo in purea. Lasciare raffreddare leggermente.
Unire al cavolfiore gli altri ingredienti: speck, parmigiano, sale, pepe, e qualche fogliolina di timo limonato.
Amalgamare il tutto con l’aiuto di un cucchiaio. Se il composto dovesse risultare troppo morbido aggiungere un poco di pangrattato.
Con l’aiuto delle mani formare delle polpette. Rotolare ogni polpetta nel pangrattato. Far aderire per bene in modo da ottenere una bella panatura e adagiare su una teglia rivestita da carta da forno.
Versare sulle polpette un filo di olio extravergine di oliva. Infornare a 180 gradi per circa 15 minuti girandole a metà cottura: dovranno risultare belle dorate.
Servire calde. Qui accompagnate da una salsa di yogurt e curcuma.

“Le Scrippellette d’oro, baccalà e miele” nascono dall’idea di reinterpretare uno dei simboli più identitari della cucina teramana: le scrippelle. Trasformate in scrippellette fritte, croccanti e leggere, diventano un supporto elegante per la crema di baccalà, creando un piatto che unisce tradizione e contemporaneità.

Il miele d’acacia e la scorza d’arancia creano un ponte aromatico con un vino dolce, tipo moscato, esaltandone le note floreali e agrumate, mentre la sapidità del baccalà mantiene equilibrio e armonia.

Un dialogo perfetto tra memoria e innovazione, che valorizza la cucina abruzzese e l’esperienza del vino.

Il piatto esprime la tradizione abruzzese reinterpretata, mostrando come una preparazione simbolo possa evolvere senza perdere memoria, diventando veicolo di abbinamenti moderni e consapevoli con il vino.

Ingredienti:

Per le scrippellette:

  • 2 uova
  • 60 g farina 00
  • 120 ml acqua
  • 1 pizzico di sale
  • Olio di semi per friggere (io di arachini)

Per il baccalà mantecato:

  • 200 g baccalà già ammollato
  • 1 cucchiaio olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaio latte caldo

Per completare:

  • 1 cucchiaino miele d’acacia
  • Scorza grattugiata di arancia non trattata
  • Pepe bianco (facoltativo)

Procedimento:

Preparare la pastella: sbattere uova, farina, acqua e sale.

Cuocere le scrippelle sottili in padella. Tagliarle in quadrati o strisce e friggere fino a doratura. Lessare il baccalà, eliminare pelle e lische, mantecare con olio e latte fino a crema liscia.

Comporre il piatto: crema di baccalà sul fondo, scrippellette calde sopra, qualche goccia di miele, scorza d’arancia e pepe. Servire tiepido, accompagnando con un vino dolce, tipo moscato.

Oggi i miei profili si riempiono di sole e … di arancio, di frutta di stagione e di colori che sanno d’estate. 

Uno spoiler … per la serata di oggi “A Casa di Carla” … eh si … non vedo l’ora di rilassarmi un po’ e di passare qualche ora … in leggerezza con le mie amiche!! 

Le albicocche, pensate per essere mangiate in un solo boccone: dolci e, al tempo stesso salate, ma con una puntina di “aspretto” che non guasta mai! 


Voglio scrivervi qui la ricetta e pensare che qualcuno di voi, questa sera, anche se “da remoto”, le mangerà assieme a noi …

Ingredienti (per 12 persone)

  • 6 albicocche
  • 6 gherigli di noci (da dividere a metà)
  • 6 cucchiaini di miele d’acacia
  • 100 gr di gorgonzola dolce
  • pepe q.b.

Preparazione:

Tagliate le albicocche a metà, dopo averle lavate per bene, farcitele con gorgonzola, con una metà di gheriglio di noce, di noce e con un filo di miele. Disponetele in una teglia rivestita con carta da forno. Infornate a 180°C per 10 minuti.

Un antipasto caldo dal contrasto dolce-salato

Consigli:

Ottime anche a temperatura ambiente e se volete potete riaggiungere un’altra goccia di miele. 

Il 18 giugno si festeggia la Giornata Mondiale del PICNIC!

Sicuramente un’occasione favolosa per chi ama trascorrere qualche ora all’aria aperta, oppure per quelli che adorano mangiare un boccone in completo relax, o passare un pò di tempo con gli amici informalmente, spizzicando un boccone e sorseggiando un buon calice di vino oppure una colorata bevanda ghiacciata.

Un’occasione speciale, comunque, in cui dare libero sfogo a manicaretti semplici e piccoli piccoli, da afferrare con le mani in tutta libertà e senza badare alle regole imposte dal Galateo … insomma una giornata “mondiale” di cui approfittare per tirarsi fuori dai soliti e rigidi schemi.

Ma sapete le origini del PICNIC?

La tradizione del picnic è nata in Francia nel XVII secolo per “mangiare qualcosa di piccolo”, appunto, un pique-nique.


I nobili francesi infatti, erano soliti presenziare a rigidi pranzi e quindi sentivano il bisogno di qualcosa di meno formale quando andavano alle battute di caccia.
A questo proposito incominciarono a mangiare all’aperto in cibo che in qualche modo ottenevano nell’immediato degli animali appena catturati!


In seguito, con il passare del tempo, il PICNIC è diventato un modo di dire, un termine che indica comunque “un pasto all’aria aperta condiviso con altre persone”, in un contesto giocoso e rilassante dove ognuno porta da casa del cibo.

Torte rustiche, paninetti farciti, polpettine sfiziose, insalate di pasta, di riso, di cous cous, frittate colorate a base di verdure di stagione, frutta fresca … tutti cibi rigorosamente “stipati” in allegre ceste di vimini e adagiate su plaid o tovaglie colorate che sanno comunque di festa e di allegria.

Il mio 18 giugno questa volta ho voluto trascorrerlo così … tra polpettine di salmone, pizza rustica con verdure e formaggio, frutta di stagione e un buon calice di vino rosato!

La ricetta del giorno?

Andiamo con le polpettine di salmone e ricotta … semplici da realizzare, sfiziose da mangiare e comode da portare in un allegro e rilassante picnic!

Ingredienti per 10 polpettine:

  • 200 gr di filetto di salmone già cotto in forno 
  • 1 uovo intero
  • 2 cucchiai abbondanti di pangrattato 
  • 2 cucchiai di Ricotta  
  • Sale
  • Pepe nero
  • Basilico 
  • Olio evo qb
  • salsa di yogurt
  • 400 gr di polpa di pomodoro
  • 1/2 Cipollotto rosso a fette 

Procedimento:

In una ciotola sbriciolare il salmone cotto, aggiungere l’uovo, il pangrattato, il basilico tritato, la ricotta, il sale e il pepe. Mescolare con una forchetta. Formare con le mani le polpettine piccole e leggermente schiacciate e disporle su una teglia rivestita di carta da forno, irrorandole con un filo di olio EVO..  

Cuocere in Forno caldo a 170 gradi per 10/15 minuti.  Una volta cotte, servirle con salsa allo yogurt.

Per la versione al sugo (da mangiare comodamente a casa):

In una pentola capiente versare un filo di olio evo, il cipollotto, il basilico fresco e la salsa di pomodoro. 

Cuocere un paio di minuti, salando a piacere e aggiungere le polpette cotte in forno e far insaporire per 6/7 minuti, aggiustando di sale. Coperchiare e far riposare un paio di minuti. Servire. Ho aggiunto un po’ di pistacchio tritato grossolanamente e qualche fogliolina di basilico. 

Chissà perché le polpette mi piacciono così tanto?! 

Questa volta l’ho preparate con le verdure (ho pensato all’erbetta campagnola), con la ricotta e con il nostro pecorino abruzzese … 

Per fare prima le ho fritte … ma potete anche metterle in forno adagiate su carta forno e con un filo di olio EVO. Saranno buonissime ugualmente 

La ricetta?! Facilissima … sbirciate qui. 

Buone polpette a tutti!!! 

Ingredienti:

  • 300 gr di Erbette di campo surgelate
  • 100 gr di pecorino abruzzese grattugiato
  • 100 gr di ricotta vaccina
  • 2 uova piccole
  • Pangrattato qb
  • Pane di mais per la panatura 
  • Olio di semi per friggere 
  • Sale qb
  • Salsa Cheddar 
  • Sticks di Pancetta
  • Pistacchio in granella 

Procedimento:

Dopo aver ripassato le erbe di campo in un giro di olio EVO, queste vanno sistemate in una terrina con uova, pecorino, ricotta, pangrattato e sale. Dopo aver formato le polpettine con le mani, vanno schiacciate e passate nel pangrattato di mais prima di cuocerle in abbondante olio di semi. Scolarle e impilarle due alla volta. Guarnire con un cucchiaino di Salsa Cheddar, sticks di pancetta e granella di pistacchio (come nella foto). Servire.

Polpette di verdura campagnola e pecorino abruzzese

Voglia di sole e di colori !!! 

Eccomi pronta!

🥑 L’avocado?!? 

Un frutto che spesso viene messo al bando, perché possiede un elevato contenuto di grassi. MA … contiene tanti altri nutrienti tra cui vitamine, minerali e fibre.

Inoltre, è un ingrediente perfetto per preparare una maschera per il viso “fai da te”: la polpa tritata, applicata sulla pelle del viso per circa 10/15 minuti, risulta un vero e proprio toccasana per pelli secche e particolarmente sensibili! 

Io oggi ho preferito mangiarlo (dopo averlo tritato)!

Ricetta?!? … Sbirciate qui …


Ingredienti (per due persone):

  • 1 Avocado maturo
  • 2 uova 
  • 50 gr di Salmone affumicato 
  • 2 fette di pane rustico 
  • 1/2 limone spremuto 
  • Olio evo qb
  • Sale
  • Paprika dolce 
  • 1 coppa pasta tondo

Procedimento:

Tostare il pane. Adagiare su due piatti. In una padella versare un filo di olio evo e friggere le due uova aggiungendo un pizzico di sale e la paprika dolce. Cuocere 5 minuti coperchiando. Tagliare le uova con un coppa pasta tondo. 

Pulire l’avocado morbido e tagliarlo a pezzetti mettendolo in una ciotola. Aggiungere il sicco del limone, il sale e schiacciare con una forchetta. Spalmarlo sulle due fette di pane. Aggiungere il salmone affumicato e le uova fritte. Se si vuole aggiungere un filo di olio evo. Servire. 

Avocado Toast

L’altro giorno mi sono dimenticata… 

Tra le tante cose che amo particolarmente (in cucina), ci sono le TORTE RUSTICHE (non importa se con le verdure, i salumi, i formaggi … ), l’importante è che siano TORTE RUSTICHE 😀

Ieri sera ho messo mano ai soliti avanzi e a tre piccole zucchine verdi comperate un paio di giorni fa; poi ricotta avanzata, mozzarella da terminare, qualche altro piccolo ingrediente e un rotolo di pasta sfoglia già pronta. 

Beh, il risultato è stato … quello che vedete! SUPER  … ve lo garantisco!


Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia tonda già pronta 
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di ricotta 
  • 3 cucchiai di parmigiano grattugiato 
  • 2 cucchiai di besciamella 
  • 5 fette di mozzarella
  • 3 zucchine piccole tagliate a rondelle
  • Sale 
  • Pepe  

Procedimento:

Munirsi di una tortiera apribile da 18 cm di diametro.

Cuocere le zucchine – tagliata a fette – in una padella con poco olio e sale. 

In una ciotola rompere l’uovo, aggiungere la ricotta, un pizzico di sale, il parmigiano, la besciamella, il pepe, la mozzarella a dadini, le zucchine cotte e mescolare bene. 

In una teglia tonda disporre la pasta sfoglia (l’ho ridimensionata per ricavare qualche striscia di copertura), versare la farcia e coprire con le strisce di pasta sfoglia leggermente arrotolate su se stesse. 

Ripiegare i bordi e Infornare a 190 gradi per 25 minuti. Risulta pronta quando sopra diventa dorata.

Servire calda tagliata a fette (ma è buona anche fredda)! 

Avete mai provato 🍆 🍆 il PESTO di MELANZANE 🍆 🍆 ?!

Facile, fresco e soprattutto veloce, da preparare con pochissimi ingredienti e da utilizzare sia con il pane caldo e croccante e sia come condimento per la pasta (preferibilmente quella corta)!

P.S. Se volete potete sostituire il parmigiano grattugiato con il pecorino grattugiato e  sostituire le mandorle con le noci.  


Ingredienti:

  • 1 melanzana
  • 30 gr di mandorle spellate 
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 pizzico di sale
  • 1 macinata di pepe 
  • Olio Evo qb
  • Basilico fresco 

Procedimento:

Lavare e asciugare la melanzana.

Sistemarla a fette sulla teglia del forno con un filo di olio Evo.

Cuocere la melanzana in forno preriscaldato a 200 gradi per 20 minuti circa e fino a quando la polpa risulterà morbida.

Mettere le mandorle in un mixer; unire il parmigiano grattugiato, la melanzana, il basilico, il sale, il pepe e olio Evo. Frullare e servire. 

E’ bellissimo andare a zonzo per il mercatino dell’ antiquariato sui Navigli … sbirciare nelle bancarelle colorate, rispolverare vecchi ricordi che pensavo di aver dimenticato. 

Trovo sempre qualcosina per me, di poche pretese ma d’effetto e comunque che riesce ad arricchire le mie preparazioni culinarie. 

Questi piattini colorati, tutti differenti tra loro, mi hanno colpito subito (e avevo ragione) … sono stati perfetti ieri sera per la mia cena in terrazza, completati ed arricchiti da un FICO ripieno così !!! 


Ingredienti (per 10 fichi di medie dimensioni e compatti):

  • 10 fichi interi
  • 10 cucchiaini di formaggio Quark
  • Qualche noce sgusciata
  • Pepe nero
  • Olio EVO (qualche goccia)
  • Sale qb
  • Prezzemolo tritato
  • Glassa ai fichi e aceto balsamico

Preparazione:

Fare un taglio a X nella parte superiore di ogni fico.

Aggiungere sopra ognuno (aiutandosi con un cucchiaino) un paio di cucchiaini di farcia (formaggio Quark, pepe, prezzemolo, sale). Aggiungere poi qualche pezzetto di noce e 

la glassa ai fichi e aceto balsamico (va bene anche una semplice glassa all’aceto balsamico). 

Servire. 

PS: io ho aggiunto su ognuno qualche goccia di olio evo.