Un dress code nei toni del marrone e dell’oro. Una tavola pensata nei minimi dettagli e un menu interamente dedicato al cacao e al cioccolato.
Così è andata la serata di “Chocolat”, l’ultimo appuntamento delle cene A Casa di Carla.
Bollicine, cioccolato fondente e fiocchi di sale Maldon, un liquore al cioccolato, piatti insoliti, tante risate e quella leggerezza che nasce quando ci si ritrova semplicemente per stare bene insieme.
Perché le mie cene sono sempre così: un tema da raccontare, una tavola da condividere e piccoli momenti da custodire.
Grazie a tutte per aver trascorso con me un altro pezzetto di strada. ❤️🍫✨
A Casa di Carla, alla fine, non si porta in tavola soltanto il cibo, ma anche l’amicizia, la bellezza e il piacere di regalarsi del tempo.
Guarda qui la galleria fotografica:
Da sx verso dx: Carla Seconi, Martina Maranella, Daniela D’Antonio, Carla Di Giamberardino, Silvia Di Lorenzo, Carla De Iuliis (io), Alessandra Maranella, Maria Di Domenico, Federica Matteucci, Marcella Venere Il Menu
Voglio raccontare un po’ delle mie cene “a lume di candela”
Non chiedetemi dove l’avevo letto … ricordo soltanto che l’idea mi piacque subito!
Di cosa sto parlando!?
Di organizzare ogni sabato sera, a casa, in famiglia e durante il lockdown, una cena raffinata, dalla preparazione del piatto a quella della tavola, per cercare di superare i momenti difficili, tenersi impegnati e, al tempo stesso, non dimenticare che dalle situazioni negative, a volte, possono nascere cose positive, uniche e irripetibili!
E dopo circa un anno di sabato sera trascorsi ai fornelli, tra le mura di casa, alle prese con piatti, stoviglie, tovaglie preziose, menu nuovi e colorati, frutta e verdura di stagione, spezie profumate, immersa in un’atmosfera intima e familiare … vi confesso che non mi sono pentita!
Panna cotta alla frutta di stagione
E lo rifarei senza esitazione!
Anzi, prima o poi tutto questo credo che lo rimpiangerò, nonostante la fatica e l’impegno considerevole e, a volte, le lamentele e le critiche della mia famiglia (chi non voleva il pesce, chi non mangiava quel tipo di verdura, chi voleva una cucina più tradizionale e non innovativa e diversa, …).
Voglio lasciare qui nel mio “blog di cucina” qualche immagine, per non dimenticare questi momenti … e, anche qualche simpatico aneddoto!
Le candele e i fiori sempre a tavola, che cambiavano colore a seconda del tema della serata … mio marito che non riusciva a vedere mio figlio seduto al suo lato opposto per la presenza del vaso di fiori (che, trascorsi i primi cinque minuti, veniva preso e spostato altrove); le candele “accese” che impedivano movimenti liberi tra le portate e l’immancabile e conseguente “puzza” di pollo bruciato 😁
La pizza al piatto da asporto di “Paolo” (una pizzeria vicino casa) ordinata dai miei figli, perché il menu della sera non era di completo gradimento …
Ma tutto questo ha fatto parte del gioco … e mi sono divertita …
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