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Che fatica … la domenica sera, dopo un we faticoso ma piacevolissimo, una giornata trascorsa al mare … preparare il dolce per la colazione del lunedì … 

Caldo a parte … al mio dolce “infornato” non ci rinuncio … soprattutto quando è coperto da scaglie di cioccolato bianco e pistacchi 🥰

La colazione … impossibile per me rinunciarci e lasciarmi trasportare dalla banalità … mi piace iniziare la giornata al TOP! 

Voi cosa ne pensate?! Fate colazione appena svegli?! Come?! 

Qui la lista della spesa e … bisogna frullare tutto e infornare a 180 gradi per 25 minuti circa … io ho utilizzato il mio BimbyTM6 … un portento  ❤️ … ma è cosa nota … il piattino?! Il mio acquisto al mercatino dell’Antiquariato a Milano 😍


Ingredienti:

  • 4 uova
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 60 gr di cioccolato bianco al pistacchio 
  • 250 gr di mascarpone
  • 150 gr di farina 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • Scaglie di cioccolato bianco Decori’ e pistacchio sgusciato qb
  • zucchero a velo q.b. (Se volete) 

Procedimento:

Sbattere le uova intere con lo zucchero. Aggiungere il cioccolato in pezzi e tritarlo assieme alle uova con lo zuccero. Aggiungere il mascarpone, la farina mescolata al lievito in polvere. Frullare e, dopo aver ottenuto un impasto liscio e omogeneo, imburrare e infarinare uno stampo a ciambella e versare l’impasto. Decorare con le scaglie di cioccolato bianco e il pistacchio sgusciato a pezzi.

Infornare a 180 gradi per circa 25/30 minuti. Una volta cotto (fare la prova dello stecchino), per chi vuole, cospargere di zucchero a velo. Servire.

Avete mai provato 🍆 🍆 il PESTO di MELANZANE 🍆 🍆 ?!

Facile, fresco e soprattutto veloce, da preparare con pochissimi ingredienti e da utilizzare sia con il pane caldo e croccante e sia come condimento per la pasta (preferibilmente quella corta)!

P.S. Se volete potete sostituire il parmigiano grattugiato con il pecorino grattugiato e  sostituire le mandorle con le noci.  


Ingredienti:

  • 1 melanzana
  • 30 gr di mandorle spellate 
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 1 pizzico di sale
  • 1 macinata di pepe 
  • Olio Evo qb
  • Basilico fresco 

Procedimento:

Lavare e asciugare la melanzana.

Sistemarla a fette sulla teglia del forno con un filo di olio Evo.

Cuocere la melanzana in forno preriscaldato a 200 gradi per 20 minuti circa e fino a quando la polpa risulterà morbida.

Mettere le mandorle in un mixer; unire il parmigiano grattugiato, la melanzana, il basilico, il sale, il pepe e olio Evo. Frullare e servire. 

Tornata a casa domenica sera da Milano sembrava quasi che qualcuno mi stesse puntando un phon addosso! 

Un caldo improvviso e (come si dice dalle mie parti) … “abbottato” 😀 … 

Si, con questo caldo cucino sempre, per forza, accendo anche il gas e il forno (come potrei stare senza?!) … ma, ogni tanto devo alternare con delle preparazioni fresche e rigeneranti. 

Ah, dimenticavo … naturalmente “veloci” … il tempo è sempre poco, i minuti contati e poi ci sono io che voglio arrivare sempre dappertutto 😅

Comunque, per farla breve, l’altra sera ho elaborato questo “PROSCIUTTO e MELONE GOURMET” … da leccarsi i baffi 😋 e velocissimo! 


Ingredienti (per 4 persone):

  • 4 fettine di melone arancione 
  • 1 cucchiaino di parmigiano grattugiato 
  • Pepe qb
  • Sale qb
  • 1 cucchiaio raso di olio EVO
  • 4 fette sottili di prosciutto crudo San Daniele
  • 4 bicchierini da liquore
  • minipiner

Preparazione:

Tagliare a pezzetti le fette di melone dopo averle private della buccia. Metterle in un recipiente a sponde alte. Aggiungere olio EVO, sale, pepe, parmigiano e frullare con un minipiner. 

Far riposare in frigorifero per circa mezz’ora. 

Poco prima di servire a tavola, in una padella antiaderente sistemare le fettine di prosciutto crudo e farle rosolare leggermente rendendole croccanti. 

Versare la mousse nei bicchieri e decorare con il prosciutto crudo croccante come in foto. Servire. 

Buongiorno! 

Ormai per me il lunedì mattina è un po’ come il sabato … c’è un appuntamento fisso: quello con il dolce, quello che mi rende più leggero l’inizio della settimana lavorativa, che mi addolcisce un po’ il risveglio ☺️

La farina di riso di Daniela ormai fa da padrona nelle ultime settimane … e anche oggi (ne è rimasta veramente poca …). 

Un dolce soffice e leggero, di recupero (ho utilizzato il cioccolato bianco con il pistacchio salato dell’uovo di Pasqua regalatomi dalla mia amica Rita) … e poi lo yogurt alla vaniglia … speciale!!! 

Se siete pronti? … vi lascio la ricetta … 


Ingredienti:

  • 150 gr di yogurt alla vaniglia 
  • 200 gr di cioccolato bianco al pistacchio salato
  • 2 uova intere
  • 60 gr di zucchero semolato 
  • 160 gr di farina di riso
  • 50 gr di fecola di patate
  • 50 ml di olio di semi
  • Un pizzico di sale
  • Una bustina di lievito per dolci
  • Pistacchio in granella e zucchero a velo qb per decorare 

Procedimento:

Mettere nel boccale di un robot da cucina il cioccolato e tritare. Aggiungere lo yogurt, le uova, lo zucchero,  la #farinadiriso , la fecola, l’olio di semi, un pizzico di sale e una bustina di lievito. Mescolare per un paio di minuti. 

Versare il contenuto nella tortiera apribile. Distribuire in superficie la granella di pistacchio. 

Mettere in forno per circa 30 minuti a 170°/180°.

P.S. La torta, essendo ricca di cioccolato, resta bassa e molto umida … ma è soffice soffice 😉

Chi è capace di preparare delle ROSE così ?!

Solo un’ARTISTA … AMARO.

E così sono nate queste meravigliose ROSE DEL DESERTO con gocce di cioccolata, farina di cocco e i Corn Flakes di mio figlio … fantasticamente artisitiche …

Un Elisir di 33 erbe e spezie combinate tra loro, una ricetta antica (1860) ritrovata in un vecchio baule in soffitta, un po’ di fantasia e di ingredienti …


Ingredienti (per circa 20 biscotti):

  • 80 gr di zucchero semolato 
  • 80 gr di olio di semi
  • 250 gr di farina 00
  • 100 gr di farina di cocco
  • 40 gr di gocce di cioccolato fondente
  • 2 uova
  • 1 bicchierino di AMARO ARTISTA 
  • 2 cucchiaini di polvere di cacao amaro (da utilizzare come zucchero a velo)
  • Cornflakes qb (ho usato i Nestle fitness integrali e cioccolato)
  • 1 bustina di Lievito in Polvere per Dolci

Preparazione:

Frullare uova e zucchero e poi aggiungere l’AMARO ARTISTA, l’olio di semi, le farine, le gocce e il lievito in polvere; mescolare, aiutandosi con un robot da cucina, così da ottenere un impasto morbido. Far riposare in frigo 15 minuti coperto con pellicola.
Prelevarne un primo cucchiaio e formare una pallina un po’ schiacciata; rotolarla sui cornflakes siaremati in un piatto piano è appoggiarla su una teglia rivestita di carta da forno e proseguire fino a terminare l’impasto. Le palline devono essere distanziate tra loro. 

Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti. Lasciar raffreddare.

Per chi vuole, aggiungere il cacao in polvere.

Quante cene organizzate in famiglia in questo ultimo anno … mi riferisco a quelle del Sabato sera “a lume di candela” !

Ogni volta una gran fatica: pensare il tema, decidere il menù per stupire e non essere banale, trovare gli ingredienti, il vino da abbinare (che spesso era scelto in base al packaging e/o alla provenienza), scegliere come addobbare la tavola e, infine, mettersi ai fornelli a cucinare … che fatica!

I miei TACOS e le mie cene del sabato “a lume di candela”

Sembra banale, ma alla fine era diventato un vero e proprio impegno e, solo adesso, ripercorrendo le tante foto scattate sul mio telefono, mi rendo conto di quante cose ho fatto … ma non mi sono per nulla pentita!!! 

Oggi vi ripropongo i finti TACOS al formaggio BRA con mousse di salmone e paprika piccante. 

Sono semplici e di grande effetto (basta guardare le foto) e poi possono essere proposti anche per un aperitivo estivo (ci siamo ancora, vero?)

Chi ha voglia di fare con me un salto in Lombardia e assaggiare un delicato risotto alla milanese?

Con la mia ultima rivista di enogastronomia “In Viaggio per l’Italia … con Carla La Contessina” ho girato “virtualmente” in lungo e in largo la Regione Lombardia; ho conosciuto aziende, prodotti, persone cordiali che amano la loro terra e ne sanno valorizzare al meglio i prodotti.

Come poteva non essere presente nella rivista il tipico risotto color dell’oro, con zafferano e midollo? Io l’ho impreziosito ancora un pò aggiungendo il tartufo nero estivo …

La nascita del piatto meneghino parrebbe sia legata al Duomo di Milano. Siamo nell’anno 1574 e il Maestro Valerio di Fiandra è impegnato a realizzare le maestose vetrate della Cattedrale assieme al suo aiutante di nome Zafferano (chiamato così per avere l’abitudine di aggiungere sempre ai suoi colori una punta della spezia pregiatissima). Il Maestro, così, lo prendeva sempre in giro, dicendogli che per via della sua strana abitudine, prima o poi avrebbe messo lo zafferano anche nei piatti …). Fu proprio in occasione delle nozze della figlia del Maestro, che Zafferano chiese al cuoco di fare una variazione sul risotto, aggiungendo una punta della spezia pregiata!

Che tenera … la “tenerina”!! 

Se non avete grandi idee, se avete poco tempo e se volete preparare un dolce strepitoso e cioccolatoso per una cena tra amici … la TORTA TENERINA fa al caso vostro!!! 

Ieri pomeriggio, tornata a casa dal mare di fretta, l’ho preparata in pochissimo tempo ed è piaciuta moltissimo (un pezzetto l’ho portato via per la mia colazione di questa mattina)! 

E poi … quella crosticina favolosa … 

Voglio raccontare un po’ delle mie cene “a lume di candela”

Non chiedetemi dove l’avevo letto … ricordo soltanto che l’idea mi piacque subito!

Di cosa sto parlando!?

Di organizzare ogni sabato sera, a casa, in famiglia e durante il lockdown, una cena raffinata, dalla preparazione del piatto a quella della tavola, per cercare di superare i momenti difficili, tenersi impegnati e, al tempo stesso, non dimenticare che dalle situazioni negative, a volte, possono nascere cose positive, uniche e irripetibili! 

E dopo circa un anno di sabato sera trascorsi ai fornelli, tra le mura di casa, alle prese con piatti, stoviglie, tovaglie preziose, menu nuovi e colorati, frutta e verdura di stagione, spezie profumate, immersa in un’atmosfera intima e familiare … vi confesso che non mi sono pentita!

Panna cotta alla frutta di stagione

E lo rifarei senza esitazione!

Anzi, prima o poi tutto questo credo che lo rimpiangerò, nonostante la fatica e l’impegno considerevole e, a volte, le lamentele e le critiche della mia famiglia (chi non voleva il pesce, chi non mangiava quel tipo di verdura, chi voleva una cucina più tradizionale e non innovativa e diversa, …). 

Voglio lasciare qui nel mio “blog di cucina” qualche immagine, per non dimenticare questi momenti … e, anche qualche simpatico aneddoto! 

Le candele e i fiori sempre a tavola, che cambiavano colore a seconda del tema della serata … mio marito che non riusciva a vedere mio figlio seduto al suo lato opposto per la presenza del vaso di fiori (che, trascorsi i primi cinque minuti, veniva preso e spostato altrove); le candele “accese” che impedivano movimenti liberi tra le portate e l’immancabile e conseguente “puzza” di pollo bruciato 😁

La pizza al piatto da asporto di “Paolo” (una pizzeria vicino casa) ordinata dai miei figli, perché il menu della sera non era di completo gradimento … 

Ma tutto questo ha fatto parte del gioco … e mi sono divertita … 

Continuiamo a parlare di tradizione, di Teramo, di piatti che non si dimenticano mai e dei luoghi incantati della città.

E’ domenica e voglio fare un salto nel passato, quando da piccolissima mia madre mi portava alla Villa Comunale a fare due passi e a guardare i cigni e le paperelle. Non credo esista a Teramo un  bambino che non sia mai stato con i genitori o con i nonni alla Villa Comunale. 

Qualcuno l’ha definita “un’oasi di pace” … ed è proprio così … ci si perde nel verde dei giardini e si torna indietro nel tempo. 

Nel 1841 nell’area della Villa, sorgeva  l’orto botanico voluto da Ignazio Rozzi, medico e naturalista, animatore della “ Società Economica” della stessa città. Ma, appena dopo la sua morte, nel 1884, l’orto botanico divenne Villa Comunale.

Al centro della Villa un laghetto con papere, cigni, tartarughe … e lungo i viali troviamo diversi cippi funebri dedicati a illustri personaggi teramani.

Nel giardino, nato tra il 1868 e il 1888, troviamo il Museo Civico di Teramo (o Pinacoteca Comunale), che raccoglie, nelle sue 15 sale, molteplici opere, una volta, sede del Tribunale della città. Qui anche  l’affresco del pittore Gennaro della Monica, “Bruto e i figli” (1886), chiamato per dipingere il salone della Corte d’Assise del Tribunale. 

La Villa Comunale oggi (2021) e la sfogliatella

Ma quale piatto teramano oggi?!

Un po’ fuori stagione … ma sono sempre buonissime, le SFOGLIATELLE alla TERAMANA con marmellata d’uva.

Questa è la ricetta della mia zia paterna … 

Io non sono molto brava e, quando e se decido di prepararle, utilizzo i rotoli di pasta sfoglia già pronti. E poi, dentro, metto solo marmellata d’uva (la sfogliatella mi piace così).