Il suo sorriso, la sua naturalezza, quel suo essere “alla mano”, la rendono sicuramente una persona speciale e fuori dal comune.

Debora Caprioglio, attrice, veneta di nascita ma romana di adozione, è proprio così: una donna amante della vita e del suo lavoro. Scoperta e lanciata da Klaus Kinski, poi diretta da Tinto Brass, Francesca Archibugi e Ugo Chiti, Debora Caprioglio ha proseguito la sua carriera di attrice in teatro accanto ad artisti di peso quali Franco Branciaroli, Mario Scaccia e Mariano Rigillo, prendendo parte anche a varie serie televisive.

Ho avuto la fortuna di conoscerla, di scambiare con lei qualche parola e di riuscire a scoprire che, oltre ad essere una grande attrice, è anche un’amante del buon cibo.

Qui la mia intervista per il mensile NOVELLA CUCINA.

Con il tuo lavoro sei costretta a viaggiare molto e, diciamo per fortuna, hai anche la possibilità di assaggiare i piatti tipici locali. Ce n’è uno che ami particolarmente e a cui è legato qualche tuo ricordo?

“Come ho già detto, con il mio lavoro viaggio tantissimo e ne approfitto sempre per vedere e scoprire nuovi posti e assaggiare i piatti del territorio. Ce ne sono un’infinità … penso che tutte le regioni italiane conservino tradizioni culinarie e piatti meravigliosi! La Puglia, le sue orecchiette con le cime di rapa, per esempio, mi piacciono molto; ma anche il Ragù alla bolognese, i Ravioli del Plin, il Brasato e i tanti Formaggi piemontesi, la Mozzarella di Bufala di Battipaglia, … Di recente, per esempio, sono stata in Sicilia, a Marzamemi, e qui ho comperato tanti vasetti di tonno e il preparato per la pasta con le sarde. E poi la Calabria, con il suo peperoncino e la Toscana, con la Pappa al pomodoro e la Ribollita … potrei continuare all’infinito!”

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