Dal 14 al 16 ottobre il Consorzio del Parmigiano Reggiano sarà a TTG Travel Experience, alla Fiera di Rimini, per raccontare una nuova idea di turismo: quella che porta il visitatore nei luoghi in cui nasce una delle eccellenze più conosciute del Made in Italy.

Non solo degustare, ma entrare nei luoghi della produzione, incontrare i casari, conoscere il territorio e vivere in prima persona la storia che si nasconde dietro ogni forma.

È questa la filosofia con cui il Consorzio del Parmigiano Reggiano parteciperà a TTG Travel Experience 2026, manifestazione dedicata all’industria del turismo, dove sarà presente al Padiglione A2, Stand 121, insieme a dieci Caseifici turistici rappresentativi dell’intera zona di origine della DOP.

Parma, Reggio Emilia, Modena, la provincia di Bologna alla sinistra del Reno e Mantova alla destra del Po: un territorio ampio e ricco di identità, nel quale il Parmigiano Reggiano nasce e prende forma.

La visita a un Caseificio turistico può diventare molto più di una semplice esperienza gastronomica.

Si può assistere alla produzione del Parmigiano Reggiano, osservare il lavoro dei casari, entrare nei magazzini di stagionatura e concludere il percorso con una degustazione. In alcune realtà l’esperienza si arricchisce anche della possibilità di acquistare direttamente dal produttore o di assaggiare il Parmigiano Reggiano attraverso preparazioni gastronomiche.

Un modo diverso di conoscere una DOP: partendo dal prodotto per arrivare alla scoperta del territorio.

È proprio questo il cuore di “Vivi Parmigiano Reggiano”, il progetto con cui il Consorzio punta a trasformare la zona d’origine della DOP in una destinazione turistica da vivere durante tutto l’anno.

Il territorio conta già circa 4 milioni di visitatori ogni anno, mentre l’obiettivo del progetto è portare a 300.000 i visitatori diretti nei caseifici entro il 2029.

Dieci caseifici, tante espressioni di una stessa DOP

A Rimini saranno protagonisti dieci Caseifici turistici, pronti a raccontare agli operatori del turismo la varietà del Parmigiano Reggiano attraverso degustazioni di diverse stagionature e produzioni provenienti dalla pianura e dalla montagna.

Perché anche una forma di Parmigiano Reggiano può raccontare un luogo.

Il latte, il territorio, il clima, il lavoro dell’uomo, la tradizione e il tempo della stagionatura contribuiscono a creare sfumature differenti, che diventano parte di un patrimonio gastronomico strettamente legato alla zona d’origine.

Il cibo, quindi, come chiave per scoprire un territorio. E la vera novità di questa strategia è forse proprio qui: il Parmigiano Reggiano non viene più raccontato soltanto come prodotto, ma come porta d’accesso ad un territorio.

Visitare un caseificio significa infatti poter proseguire il viaggio tra gastronomia, borghi, città d’arte, paesaggi, Appennino, cammini, ristorazione e ospitalità.

Un turismo esperienziale nel quale il cibo diventa il punto di partenza per poi conoscere persone, tradizioni e luoghi.

E, in fondo, è proprio questa una delle grandi forze dell’enogastronomia italiana: un prodotto può diventare una storia, una storia può diventare un viaggio e un viaggio può trasformarsi in un ricordo.

A TTG Travel Experience il Parmigiano Reggiano porterà quindi a Rimini non soltanto le sue forme, ma l’intero territorio che quelle forme raccontano.

Foto di Carla De Iuliis
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